Si era già anticipato nell’articolo mattutino della forte divergenza tra i modelli matematici circa l’evoluzione meteo attesa per l’ultima tranche di ottobre. Ma, il caos modellistico non è solo tra i diversi modelli matematici, ma anche nella distribuzione delle diverse “corse perturbatrici” dello stesso modello ENSEMBLE-GEFS, come bene evidenzia il grafico termico riproposto in questo articolo.

Dopo il 26, difatti, a solo una settimana di scadenza previsionale – e sebbene la linea prevalente sia quella indicante un generale tracollo termico -, sono almeno tre le possibili evoluzioni ancora ammesse come “plausibili” dall’elaborazione modellistica presa in considerazione.

Con la linea rossa sono indicate infatti le possibili varianti che puntano verso l’alto e che prefigurerebbero un cocente fine ottobre, con tempo quasi sostanzialmente estivo; con la linea verde è evidenziata la tendenza al momento prevalente, che va verso un riposizionamento verso il basso del quadro termico, e quindi verso un moderato irrigidimento del clima, che gradatamente assumerebbe un andamento tipico novembrino; ed infine, con la linea viola, una sorta di anticipo d’inverno, che condurrebbe i valori termici a quota 850 hPa (circa 1.500 mt. di altitudine) verso lo zero termico, ossia verso uno scenario che aprirebbe di fatto la stagione fredda e che alle nostre altitudini si manifesterebbe con valori assai sotto media e con minime abbondantemente inferiori ai 10 gradi.

Ora dovremo solo attendere, con i prossimi aggiornamenti, quale delle tre ipotesi prenderà quota. Lo potrete scoprire solo continuando a seguire Meteo Castellana.