Il Sud Italia è ancora alla prese con una residua nuvolosità, che tuttavia con il passare delle ore sta perdendo sempre più consistenza ed inizia a lasciar spazio anche a delle schiarite.

DI sicuro, comunque, con una massima di soli 10.8°C (la più bassa finora del semestre freddo 2016-2017), oggi è stata una giornata rigorosamente in stile invernale. Nella notte (per la verità anche un po’ a sorpresa, dopo le indicazioni previsionali di ieri) si sono registrate anche delle deboli pioviggini, ma nella sostanza il tempo è stato, per gran parte di oggi, asciutto.

Domani, dopo le ultime incertezze del primo mattino, tornerà un po’ di sole, seppur intervallato a qualche addensamento nuvoloso, ma sarà ancora una giornata caratterizzata da temperature sotto media e freddo notturno accentuato (minima attorno ai 6°C).

Da giovedì cambierà completamente la configurazione barica e, al posto della lingua anticiclonica che ci sta interessando e dell’aria più secca che sta stabilizzando l’atmosfera, si farà rapidamente strada da sud un carico di aria umida e progressivamente più instabile, pilotato da venti meridionali, che se da un lato comporteranno un deciso rialzo termico rispetto a questi ultimi giorni, dall’altro annunceranno un peggioramento atmosferico, che si concretizzerà sul nostro settore specialmente tra venerdì notte e sabato pomeriggio.

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E’ ancora troppo presto per affermarlo con un certo grado di sicurezza, ma da domenica il tempo cambierà ancora e, in questo caso, l’autunno potrebbe tornare a mostrarci il suo volto migliore per effetto di una straordinaria colata di aria fredda artica in direzione dell’angolo sud-occidentale europeo, che – per il solito gioco di sponda – attiverebbe più ad est (Mediterraneo centrale e Italia) una risposta alquanto calda (per la stagione) di origine subtropicale, con conseguente promontorio anticiclonico stabile e aria caldo-umida in risalita dall’Africa.

Insomma, come già anticipato, per ora l’inverno scalda i motori, ma colpirà soprattutto in aree diverse dall’Italia, ove invece a scaldarsi sarà più che altro l’aria.