Dopo la parentesi semi-instabile di martedì, l’alta pressione ha rimesso in sesto l’atmosfera e la stabilità è tornata a dominare. Al momento, tuttavia, il nostro settore, seppur registrando valori pressori piuttosto elevati, è sotto un moderato afflusso di correnti nord-orientali, rinvenienti dal bordo orientale di una grande cellula anticiclonica centrata tra Ungheria e Slovacchia, che mantiene un clima simil-invernale e genera annuvolamenti irregolari costituiti da nubi basse insignificanti.

La situazione non si modificherà sostanzialmente fino a Natale, favorendo un periodo prefestivo e festivo discreto, con sole soltanto a tratti disturbato da qualche annuvolamento, ma con venti freschi di Tramontana o di Grecale, che tenderanno ad attenuarsi solo dalla Vigilia di Natale.

Nel contempo, mentre ad Est perderà d’importanza la cellula di alta pressione attualmente in grado di assicurare la stabilità atmosferica, sul Nord-Ovest del continente europeo prenderà sempre più forza un’altra cellula di alta pressione, che dalla Francia tenderà poi a trasferire il suo quartier generale sul Regno Unito.

Questa improvvida mossa dell’anticiclone consentirà ad una massa d’aria fredda di origine groenlandese di puntare in direzione dell’Est europeo e di influenzare parzialmente anche il nostro settore tra le giornate del 28 e del 30 dicembre, determinando un considerevole calo delle temperature e qualche annuvolamento, ma – al momento – nulla di più.

Come si può intuire dall’uso del termine “al momento”, la situazione non è ben delineabile per via dell’incertezza circa l’esatta posizione che andrà ad assumere l’anticiclone e, conseguentemente, della maggiore o minore incidenza che avrà sul nostro settore l’aria fredda, a seconda che punti più o meno ad ovest del settore balcanico.

Ad ogni modo, sembra che fine d’anno possa trascorrere comunque con un freddo abbastanza accentuato, mentre i primi del 2017 potrebbero rappresentare i giorni della svolta stagionale.