Giungono conferme anche dalle ultime elaborazioni modellistiche circa la rapida ed incisiva discesa di una massa d’aria gelida di origine artico-siberiana, che già in queste ore si sta muovendo, con moto retrogrado, dalle remote aree dell’Artico russo in direzione Balcani e Italia centro-meridionale.

Nell’animazione scelta per scorgere l’incredibile tragitto a ritroso che l’aria gelida percorrerà per raggiungere il nostro comparto, è facile intuire l’enorme portata dell’evento a cui assisteremo tra poco più di 48 ore, già solo osservando la colorazione violacea delle carte meteo, che s’impadronirà progressivamente delle nostre terre.

Dopo le brevi e deboli piogge odierne, domani giornata di illusorio sole, prima dell’arrivo del fronte d’irruzione freddo, che entro giovedì pomeriggio apporterà le prime precipitazioni sulla Puglia, che risulteranno tuttavia ancora a carattere piovoso sotto i 5-600 metri.

A seguire, tuttavia, dapprima il rinforzo delle correnti al suolo da Nord/Nord-est (tra Tramontana  e Grecale) e successivamente lo sprofondamento ulteriore della massa d’aria gelida dall’Est Europa, creeranno i meccanismi fisico-atmosferici tali da produrre significative precipitazioni già entro la notte a cavallo tra giovedì e venerdì. Tali fenomeni risulteranno a carattere nevoso praticamente sino in pianura, anzi fin sul mare a partire da venerdì mattina, quando inizieranno a entrare in gioco anche i fattori orografici nell’esaltare la fenomenologia.

E’ possibile affermare sin d’ora che per gran parte del ponte dell’Epifania potranno esservi precipitazioni nevose su gran parte del centro-sud Italia, in modo particolare su Puglia, Molise, Abruzzo e Basilicata. Restano ancora dubbi sui quantitativi concreti che andranno ad accumularsi al suolo (calcolo, per la verità, impossibile da effettuarsi nel dettaglio anche a poche ore di distanza previsionale), ma non è difficile prospettare che si tratterà di un episodio perturbato che potrebbe mettere a dura prova alcuni territori, come il nostro, impreparati ad eventi così estremi. Ne tengano conto le autorità preposte alla gestione della viabilità e tutti i corpi facenti parte della complessa macchina della Protezione Civile.