In questi giorni siamo inondati da news inerenti la meteo. Titoloni che campeggiano su diverse testate e che riempiono i social network annunciando l’avvento (o il ritorno) di un’ondata di freddo polare in Italia, che protrarrà le condizioni climatiche prettamente invernali, appena lasciateci alle spalle.

Tali condizioni, a dir la verità, hanno abbandonato già il nostro territorio sin da ieri, e oggi, con massime persino superiori agli 11°C, si può affermare che il freddo russo sia già uno sbiadito ricordo.

Che in Italia l’informazione meteo venga trattata in modo superficiale e generalista non è una novità, specie laddove la diffusione di tali news venga usata principalmente per fare audience e/o ricevere click. Conoscendo questa peculiarità, è chiaro però che non è solo colpa di chi sfrutta la tendenza da parte degli utenti finali ad essere naturalmente catturati da una news dal titolo “roboante”, se poi ci si aspetta un determinato tipo di tempo e ce ne si ritrova un altro, ma anche da parte di chi, con un certo grado di sprovvedutezza, “beve” qualsiasi tipo di bufala mediatica.

Sotto questo punto di vista, sarebbe opportuno, da un lato, regolamentare la diffusione di notizie di tipo allarmistico e, dall’altro, “attrezzarsi” a filtrare ciò che è vera ed obiettiva informazione meteorologica da ciò che è solo specchietto per le allodole.

Volete un consiglio?

Non sarebbe male, da parte degli internauti desiderosi di sapere che tempo farà nella zona di proprio interesse innanzitutto comprendere che ogni notizia meteorologica a carattere nazionale è per definizione generalista e non potrà mai riassumere con qualche parola (specie se ad effetto) le peculiarità meteo-climatiche di un luogo geografico, come l’Italia, caratterizzato da mille microclimi; secondariamente, sarebbe opportuno fidarsi di quei siti che cercano di dettagliare il più possibile il tempo di una data zona, anche se non sono blasonati come quelli che fanno migliaia e migliaia di click e che possono permettersi una diffusione tale da pubblicizzarsi in ogni dove.

E’ ovvio che il “vademecum” appena descritto è solo un ulteriore servizio informativo che questo sito offre, senza che per questo Meteo Castellana abbia la pretesa di autocelebrarsi quale migliore piattaforma web da un punto di vista meteorologico.

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Ma, a proposito di titoli, cerchiamo di spiegare perché, in questa fattispecie, mentre altri annunciano freddo e neve, nel suo piccolo Meteo Castellana ribadisce ai suoi utenti che da noi avremo solo il ritorno delle piogge, anche accompagnate da una semplicemente moderata ondata di freddo, ma senza alcuna possibilità di neve.

La discesa di aria polare che sta entrando in queste ore sul Mediterraneo centro-occidentale, infatti:

  1. è di estrazione polare-marittima e non artico-russa (già perciò meno fredda della precedente dalle sue origini;
  2. non ha la medesima forza di penetrazione della precedente ondata;
  3. non essendo diretta principalmente sul versante adriatico, ma entrando prevalentemente dalla Valle del Rodano (Francia), non consentirà un raffreddamento tale da consentire allo zero termico di conquistare le aree adriatiche fino a quote di bassa collina.

Ciò non toglie che, specie di notte e al primissimo mattino, le temperature (tra la prossima notte e la notte delle Fanove) potranno anche tornare su valori particolarmente bassi, ma in questo caso il “merito” del raffreddamento sarà solo quello della serenità notturna, che agevolerà la perdita di calore (irraggiamento notturno), e non di certo dell’effettiva intensità dell’ondata fredda. E comunque, quando è sereno e fa freddo, da quanto ci risulta non nevica!

In compenso, tuttavia, come prima anticipato, dopo le scarse precipitazioni dell’ultimo mese e mezzo, da domenica in poi torneranno spesso a far visita al nostro settore le piogge, che soprattutto tra domenica pomeriggio e mercoledì 18 potrebbero a tratti risultare anche copiose e presentarsi a carattere localmente temporalesco.