Dopo settimane, il cielo si sta rasserenando completamente. E’ il segno della vittoria, al momento temporanea, dell’alta pressione, che finalmente è riuscita ad inibire la formazione di nubi. Ciò, tuttavia, consentirà per la prossima notte e per le primissime ore di domani di avere un netto calo termico con intense gelate, ma si tratterà per ora dell’ultima apparizione del freddo, giacché per buona parte della prima decade di febbraio l’Inverno ci sembrerà molto diverso da quello sin qui vissuto.

Difatti, il trottolone gelido del Circolo Polare Artico, il famigerato Vortice Polare, è in fase di ricompattamento, e, contrariamente a quello che potrebbe da tale considerazione dedursi, ciò non farà altro che determinare alle nostre latitudini l’avvento di un regime di tempo o variabile, con alternanza di ondulazioni cicloniche e ondulazioni anticicloniche pilotate dalle correnti atlantiche, oppure una fase di stabilità atmosferica dettata dalla presenza di un blando cuneo di alta pressione di matrice subtropicale. In ogni caso, il comun denominatore sarà il cambio di marcia delle correnti, che mediamente proverranno da ovest e perciò risulteranno molto meno fredde di quelle orientali, che spesso ci hanno fatto visita in questo 2017.

In soldoni, ciò equivale a dire che, fatta eccezione per le deboli piogge attese per la seconda parte di domenica 29 (e forse anche per le prime ore di lunedì), il tempo tenderà successivamente a divenire:

  1. più stabile,
  2. mediamente più soleggiato, fatta eccezione per possibili addensamenti di nubi basse (o nebbia alta) durante le ore primo-mattutine,
  3. termicamente più gradevole, con un aumento medio delle temperature (massime diurne) di almeno 5 gradi.