Se non fosse per il rimescolamento d’aria che la perturbazione, transitata sabato sera ha determinato introducendo aria moderatamente più fredda, di questo febbraio – così poco invernale – non avremmo davvero nulla di cui parlare. Sono stati infatti soltanto tre (in ormai 20 giorni e a 8 dalla fine) i giorni in cui durante il mese in corso le temperature minime si sono attestate sotto i 5°C. E se si eccettua la minima attesa domattina (che potrebbe ulteriormente scendere rispetto ai 4°C registrati poco prima dell’alba di stamani), passeranno molte altre giornate per tornare a registrare valori minimi in linea o quasi rispetto alle medie stagionali.

gfs-025deg_euro-lc_pmsl_5-dayDall’immagine a corredo dell’articolo (sopra) se ne comprende facilmente il motivo: la media della pressione al suolo per i prossimi cinque giorni sarà più alta del normale su una vasta area che dalla Spagna raggiungerà l’Europa orientale passando da Italia e Mediterraneo. E se volessimo scandagliare ulteriormente gli effetti di questa lunga cintura anticiclonica basso-europea, basterebbe dare un’occhiata alla seconda carta (in basso), che individua gli accumuli precipitativi per i prossimi cinque giorni. Come si denota, le aree colorate (che segnalano le precipitazioni) sono tutte o oltralpe o relegate all’area depressionaria stazionante sul Maghreb occidentale.

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In sintesi, perciò, nei prossimi giorni ancora niente inverno! Il Vortice Polare, compatto e attivo solo oltre il 60° parallelo, non inciderà affatto in modo diretto sulle sorti del tempo alle nostre latitudini e soltanto una sua leggera ondulazione a metà settimana verso sud potrà essere in grado di agganciare la precitata area depressionaria maghrebina trasferendo un po’ d’aria umida ed instabile anche verso il sud Italia a partire dalla seconda parte di venerdì. Ma di ciò avremo modo di parlare nel corso dei prossimi giorni.