Non accenna a placarsi la fase d’instabilità prodotta da un sistema depressionario, attivo soprattutto tra sud Italia e Balcani.

Pertanto, dobbiamo mettere in conto almeno altri due giorni di tempo in stile marzolino con alternanza di schiarite e di annuvolamenti, le prime più ampie e durature durante le ore notturne e al mattino, i secondi più probabili e corposi tra il pomeriggio e le primissime ore serali, quando facilmente potrebbero essere accompagnati da rovesci o brevi temporali.

Va peraltro segnalato che tra la sera di giovedì e la notte successiva un ultimo apporto di aria fresca ed instabile da nord potrebbe determinare una recrudescenza del maltempo con nuovi fenomeni ed un ulteriore abbassamento delle temperature, prima di un più franco e duraturo miglioramento del tempo a partire dal mattino di venerdì.

Da segnalare, infine, la tendenza ad un’intensificazione delle correnti settentrionali tra giovedì e venerdì con maggiore percezione di freddo.

Perciò, in definitiva, soltanto nel week–end – tanto per effetto della stabilizzazione atmosferica prodotta dall’espansione verso sud-est di un promontorio anticiclonico, quanto per un moderato rialzo delle temperature – questa fase fresca ed instabile potrà ritenersi chiusa, sebbene la normalizzazione delle condizioni primaverili, appena registratasi, dopo le anomalie delle scorse settimane, potrebbe presto riportarci ad un tempo variabile già nel corso della Settimana Santa.