Una perturbazione sta finalmente entrando nel Mediterraneo. Il “finalmente”, pur apparendo impopolare, ci sta tutto poiché era da troppo tempo che sull’Italia non interveniva un vero e proprio fronte nuvoloso organizzato, atto ad interrompere la grave fase di siccità che buona parte dell’Italia sta vivendo da mesi. A quell’avverbio va – per noi castellanesi – doverosamente aggiunto anche un “purtroppo”, visto che questa perturbazione rovinerà in parte l’esito dell’attesa Festa d’Aprile, il tradizionale appuntamento popolare che tutti noi aspettiamo con trepidazione per onorare la Madonna della Vetrana.

Difatti, la perturbazione produrrà gli effetti principali sul nostro territorio nel corso di sabato (primo giorno effettivo di festa), sebbene quando si entrerà proprio nel vivo dei festeggiamenti (sabato sera), prevalgano ad oggi le ipotesi di una cessazione dei fenomeni.

A precedere questo fronte nuvoloso, intanto, vi sono già le correnti meridionali, che da martedì stanno spirando con una certa intensità su buona parte della penisola e che continueranno a soffiare con raffiche a tratti anche intense sulla Puglia fino a domani, attenuandosi parzialmente solo dalla sera di venerdì.

Oltre alle correnti meridionali, stiamo assistendo anche ad un graduale aumento della nuvolosità, che a tratti lascia cadere qualche goccia di pioggia. Domai, venerdì, nonostante che non si prevedano precipitazioni di rilievo (forse solo qualche debole pioviggine è attesa soprattutto in tarda serata), sarà comunque una brutta giornata con cielo coperto e con venti tesi tra Ostro o Libeccio.

Sotto l’aspetto termico, le temperature saranno ancora elevate fino a tutta la giornata di domani, complice la componente meridionale delle correnti, mentre, per effetto tanto delle precipitazioni quanto della rotazione dei venti ai quadranti settentrionali, sabato sarà quella più fredda dei quattro giorni festivi.

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