Il diagramma ENSEMBLE del modello europeo ci viene incontro quest’oggi per sondare l’evoluzione termica per il breve e medio termine, alla luce delle nuove elaborazioni modellistiche comparate del più performante sistema previsionale del nostro continente.

Dopo che ieri avevamo messo a confronto l’ipotesi “Caldo ma non troppo” del modello concorrente americano (GFS) con quella “Caldo intenso” del modello inglese, oggi prendiamo esclusivamente in considerazione l’emissione ECMWF, sebbene, anche oggi, i due modelli non la “pensino” allo stesso modo circa l’intensità dell’onda di calore che si profila a partire dal 13 giugno prossimo.

Secondo lo schema ENS-ECMWF, pertanto, fino a domani subiremo gli effetti della ritornante più fresca settentrionale, che ha comportato già quest’oggi un rimescolamento dell’aria e ha prodotto un abbassamento termico di 4°C rispetto a ieri, mentre a partire da domani, ma soprattutto per il weekend, torneremo a massime attorno ai 27/28°C, mentre da martedì – dopo un possibile nuovo ridimensionamento termico atteso per lunedì 12, si dovrebbero aprire le porte dell’Africa con l’avvento della prima onda di calore di stampo pienamente estivo di questa stagione, con valori che secondo il modello ECMWF (qui preso in esame) potrebbero spingersi fino a 34/35°C, con punte massime in corrispondenza della data del 15 giugno.

Contrariamente a quanto previsto dal modello inglese, anche oggi il modello americano mantiene ferma invece la sua proiezione di un caldo soltanto moderato, quasi neppure etichettabile come vera e propria onda di calore, giacché le temperature massime previste da GFS difficilmente si spingerebbero oltre i 30/32°C per il nostreo settore.

Nei prossimi giorni continueremo a seguire le performance dei due modelli matematici, cercando di scorgere se ci apprestiamo a vivere una settimana di fuoco o soltanto una settimana di normale caldo estivo. Ad ogni modo, diffidate da quanto sventoleranno i vari siti web sensazionalisti su questa onda di calore perché parleranno prevalentemente del caldo intenso che si registrerà al centro-nord, dimenticando che esiste anche la Puglia, che probabilmente nel corso della prossima settimana, anche se dovesse essere alle prese con il caldo intenso, potrebbe risultare comunque una delle regioni più fresche d’Italia.