Quando il Sole viene a trovarsi allo zenit, cioè esattamente perpendicolare all’equatore terrestre, in quel preciso istante avviene il cambio di stagione astronomico.

Per quest’anno, difatti, l’Equinozio (notte uguale al dì in ogni punto della Terra, sebbene a causa di un fenomeno che si chiama “rifrazione atmosferica” la luce del Sole è curvata dall’atmosfera e dunque in realtà oggi il dì sarà ancora un po’ più lungo della notte per qualche minuto) avverrà stasera, venerdì 22 settembre, alle 22:02 italiane.

Nei prossimi giorni, quindi, la notte s’imporrà sempre più sul giorno e la diminuzione delle ore di luce diverrà sempre più evidente fino a quando non scatterà il nuovo cambio di stagione (Solstizio d’Inverno del 21 dicembre prossimo). A quel punto, dalle nostre parti la notte avrà raggiunto una durata di 14 ore e 46 minuti.

Ed è per questo che, gradatamente, anche le condizioni meteo-climatiche cambieranno. Difatti, la progressiva diminuzione delle ore di radiazione solare incidente sull’emisfero boreale attiverà con sempre maggiore preponderanza il Vortice Polare troposferico, la figura barica responsabile delle ondulazioni cicloniche in grado di trasportare con sempre maggiore facilità le irruzioni fredde dal nord al sud del continente, avviando di fatto la stagione fredda.

Ma che autunno sarà questo?

Fatto salvo che le indicazioni previsionali a carattere stagionale hanno un’affidabilità previsionale molto bassa, giusto per dovere di cronaca va riferito che per fine settembre e ottobre il Flusso atlantico è previsto particolarmente attivo e perciò è lecito attendersi, sul fronte delle piogge, un numero di giorni piovosi in linea con le medie stagionali (sebbene i fenomeni potrebbero comunque risultare a tratti intensi a causa dell’elevato calore latente fornito dai mari, le cui temperature superficiali risultano ben al di sopra delle medie), mentre sul fronte termico è probabile che si mantenga un clima tutto sommato temperato o comunque con valori termici leggermente superiori alle medie stagionali. Per novembre, al contrario, un possibile blocco della circolazione atlantica indurrebbe a credere ad una maggiore vivacità del Vortice Polare e pertanto alla possibilità di precoci irruzioni fredde di stampo invernale, a scapito tuttavia del normale regime pluviometrico. Infine, parlare oggi di dicembre è pura “aria fritta”.

Comunque vada, buon autunno a tutti e che sia una stagione favorevole a tutte le attività che voi vogliate portare a compimento.