Mentre la stasi anticiclonica coinvolge buona parte del vecchio continente e regala anche all’Italia una delle più belle ottobrate degli ultimi anni, sull’Europa nord-occidentale accade qualcosa di realmente storico. L’uragano Ophelia ha riscritto le pagine degli annali meteorologici d’Europa risultando il più forte uragano mai spintosi così tanto a nord e così tanto vicino alle coste occidentali continentali.

Sulla scala Saffir-Simpson, esso ieri ha raggiunto la categoria 3, spirando con venti impetuosi fino ad oltre i 150 Km/h e provocando 27 morti in Portogallo e 4 in Spagna a causa dei numerosissimi incendi scoppiati a seguito del caldo anomalo e dei venti impetuosi.

Nonostante la sua progressiva transizione da ciclone tropicale (a cuore caldo) a ciclone extratropicale, Ophelia stamani, prima del landfall in Irlanda, era ancora un urgano di cat. 1 e ha flagellato le coste meridionali del Regno Unito con raffiche di vento fino a Forza 11 della scala Beaufort, innalzando onde di 6/7 metri, ma anche regalando spettacoli inconsueti in Bretagna, come quello (visibile nella foto qui di seguito) del cielo colorato di giallo per effetto della sabbia sahariana e dei pulviscoli degli incendi in Portogallo in sospensione nell’aria.

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Gli effetti dell’ormai ex-uragano Ophelia sull’Italia, come anticipato venerdì scorso, li abbiamo più che altro constatati nella staticità atmosferica e nelle temperature superiori alla norma, che soprattutto sulle aree occidentali del Paese e sulla Pianura Padana anche oggi hanno fatto registrare massime fino a 27/28°C.

La chiamiamo “Ottobrata” perché talvolta capita in ottobre di avere sull’Italia dei prolungati periodi di bel tempo che favoriscono una speciale gradevolezza in grado di rendere particolarmente dolce l’autunno italiano, ma in effetti quella che stiamo vivendo quest’anno appare sempre più come una prolungata anomalia tardo estiva, più che come una classica ottobrata. E ci voleva anche Ophelia ad acuire lo strapotere anticiclonico del 2017, che ha già dato ottima prova di sé durante la caldissima estate appena trascorsa e che ora è ancora capace di imprimere all’autunno un andamento molto poco conforme a quello che le statistiche prevedono, specie ora che siamo entrati nella seconda parte di uno dei mesi più piovosi dell’anno e che delle piogge non v’è affatto traccia.

Per quanto ancora durerà questa situazione?

Qualcosa in Italia (centro-nord e versante tirrenico) cambierà già nel corso della seconda parte della settimana in corso, ma per quel che ci riguarda più da vicino, è assai probabile che dovremo aspettare ancora tutta la settimana prima di ritornare a vedere in sella l’autunno 2017, che potrebbe perciò tornare a dispensare le sue preziose piogge sulla nostra Puglia non prima di lunedì prossimo.