Depressioni che vanno, depressioni che vengono, ma non tutte le figure bariche di cui qui si parla e che in questa fase hanno contribuito a dare, con il ritorno delle piogge, un’impronta decisamente più confacente alla stagione a questo scorcio d’autunno, hanno le medesime caratteristiche. Esse, pur rimandando tutte a condizioni favorevoli alle precipitazioni, possono distinguersi le une dalle altre per diversi fattori, ad esempio intensità, traiettoria, posizionamento.

Quella che si sta formando in queste ore sul Golfo e del Leone e che fino alle emissioni modellistiche di ieri appariva come la responsabile di una ancor più pesante ondata di maltempo per il nostro settore, rispetto al vortice depressionario che ci siamo lasciati alle spalle lunedì, aggiornamento dopo aggiornamento si sta sostanzialmente rivelando un falso allarme.

Difatti:

  1. Essa avrà una traiettoria troppo meridionale (sprofonderà addirittura sul nord Africa) per incidere compiutamente sulle condizioni meteo del nostro settore;
  2. Non avrà la stessa intensità del sistema depressionario precedente non risultando sufficientemente alimentata dal Vortice Polare.

Alla luce di queste rilevanti rettifiche da parte dei modelli matematici (ecco perché è assurdo “prendere alla lettera” le previsioni allarmistiche che spesso si vedono sul web o sulle app e soprattutto è ancora più assurdo “tenerle in tasca” come se fossero valide, una volta viste, fino al giorno di scadenza), l’incidenza della nuova area depressionaria che interesserà il Mediterraneo centro-occidentale nel corso delle prossime 72 ore sarà davvero minima, specie sul nostro comparto.

I suoi maggiori (per modo di dire) effetti li avvertiremo più che altro nel corso di venerdì, quando è atteso un significativo aumento della nuvolosità sin dalla notte/primo mattino) con possibilità di piogge deboli e intermittenti più probabili nel corso del pomeriggio (ma si tratterà, bene che vada, di poche gocce d’acqua, se non soltanto di cielo coperto senza precipitazioni).

Al contrario, sabato, che fino a ieri appariva in teoria una giornata da allerta meteo, trascorrerà con prevalenza di sole, così come anche domenica, malgrado nel giorno festivo è attesa qualche velatura insignificante di passaggio.

Decisamente diversa, invece, si profila la situazione per la prossima settimana, quando l’autunno riproverà a fare la voce grossa sia in termini di precipitazioni che di abbassamento delle temperature, ma – doverosamente – sarà opportuno riaggiornarsi al fine di evitare di prendere ancora fischi per fiaschi.