Freddo in parziale ritirata. Torna il sole fino all’Immacolata, ma poi…

24775186_10155697514105240_6797866565802212409_nAbbiamo trascorso una giornata meteorologicamente “intensa”. Tra i primi rovesci del mattino, il temporale delle ore centrali (persino accompagnato da rovesci di neve tonda), i rinforzi di vento e – sul lungomare barese – addirittura la formazione di una waterspout (una tromba marina), diciamo che il passaggio odierno della linea d’instabilità è stato decisamente proficuo.

Ora, resta l’aria frizzante, che nella notte cederà il posto all’aria ancor più fredda e che nelle ore attorno all’alba di domani potrà anche favorire delle estese brinate. Tuttavia, al netto di questi ultimi elementi, legati alla circolazione d’aria fredda che ci ha interessati in queste ultime 48 ore, per domani, giovedì e venerdì si cambia verso.

Una grande campana anticiclonica si sta rapidamente affacciando da ovest. Essa sarà responsabile di una parentesi di tempo perfettamente stabile con tanto sole, aria limpida, temperature ancora frizzanti nelle ore non assolate, ma già più miti invece durante le ore centrali della giornata.

Poi tutto cambierà nuovamente entro la serata del giorno dell’Immacolata, dapprima con la rotazione dei venti ai quadranti meridionali e con il loro progressivo rinforzo, poi, entro sabato, con l’arrivo di nubi e piogge. Difatti, l’ondulazione del flusso a curvatura anticiclonica transiterà sull’Italia in modo assai rapido e lascerà presto il posto ad una nuova, incisiva ondulazione di segno opposto, che veicolerà sul Mediterraneo centrale e sull’Italia una poderosa irruzione d’aria artica, che sul nostro settore produrrà i suoi effetti soprattutto in termini di notevole abbassamento delle temperature, nel corso di domenica.

Difatti, se per sabato ci si attende qualche breve rovescio di pioggia ed una giornata ventosa e mediamente instabile, per domenica, al contrario, dovremo aspettarci, da un lato, un sensibile miglioramento delle condizioni atmosferiche, ma dall’altro, un altrettanto sensibile calo delle temperature, che potrebbe portare anche la colonnina di mercurio, entro la notte tra domenica e lunedì, a sfiorare gli 0 gradi per la prima volta in questa stagione fredda.

In sintesi, perciò, sta trovando conferma, sia nei valori termici attuali sia in quelli previsti per il medio termine, quella linea di tendenza, espressa a fine novembre, che delineava un dicembre sostanzialmente freddo per via di ripetuti affondi d’aria di origine polare-artica in grado di raggiungere facilmente il Mediterraneo, grazie alle forti pulsioni (in Atlantico) di un’alta pressione, sempre tesa a rinforzare sui meridiani occidentali europei e a permettere, conseguentemente, su quelli centrali, la discesa degli affondi provenienti dal Circolo Polare Artico.

 

 

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