Amarcord: dal grande freddo artico al caldo africano, 24 gradi in più tra il 7 gennaio 2017 e il 5 gennaio 2018. E per le Fanove?

Un anno fa di questi tempi eravamo alle prese con la più ghiotta occasione da neve per la Puglia degli ultimi decenni, unitamente ad un freddo di portata eccezionale. Nel pomeriggio del 7 gennaio 2017, mentre l’Alta Murgia e buona parte dei comuni della Murgia barese orientale (Cassano e Santeramo in primis) venivano letteralmente sommersi da oltre un metro di neve, da noi la dama bianca si fece invano attendere e si limitò solo ad una breve ed insignificante apparizione. Ciononostante, il termometro registrò invece la temperatura più bassa degli ultimi 24 anni, raggiungendo i -4.7°C! Un freddo così intenso non si presentava sulla nostra cittadina dal 1993.

A distanza di un anno, quasi a voler bilanciare quell’evento, l’andamento meteo-climatico nostrano è diametralmente opposto. Venerdì scorso, sotto l’azione di una cupola anticiclonica di matrice africana, e con lo Scirocco in azione, il termometro ha superato i 19°C, aggiungendo così a quel valore storico del 7 gennaio 2017 quasi 24 gradi!

Nulla di straordinariamente insensato od anomalo, comunque. Un anno non è come un altro e molte volte la meteorologia si prende gioco delle statistiche e/o del calendario, invertendo spesso leggi e aspettative, a conferma di quell’aforisma che recita: «La verità non è la regola, ma l’eccezione alla regola».

Aforismi e amarcord a parte, ecco quel che c’è da sapere del tempo attuale e di quel che ci aspetta nei prossimi giorni.

500h_anom.eu.pngPer altre 36 ore saremo ancora alle prese con lo Scirocco e con una coltre di nubi medio/alte (improduttive in termini di precipitazioni), accompagnate da temperature più alte della media stagionale e da venti a tratti ancora forti. A partire dal mattino di mercoledì, tuttavia, lo spostamento più ad est della struttura depressionaria posizionata sulla Spagna (la stessa che ha finito per provocare, come contraltare, la risposta calda anticiclonica sul nostro settore) favorirà l’arrivo di precipitazioni anche sul nostro comparto, in modo particolare tra mercoledì pomeriggio e giovedì mattina. In questa fase avverrà anche l’auspicato cambio di circolazione con la cessazione del flusso sciroccale e la rotazione dei venti ai quadranti settentrionali. Ciò comporterà un rientro dei valori termici nell’ambito della media stagionale, che si raggiungerà con un calo delle temperature di almeno 4 gradi.

Passata questa perturbazione, sembra possa aprirsi uno spazio di almeno 12/18 ore (tra giovedì mattina e venerdì pomeriggio) durante il quale poter festeggiare, senza l’incubo delle piogge, la grande festa castellanese delle “Fanove” nella serata dell’11 gennaio. Tuttavia, soltanto nell’aggiornamento di domani si potrà dettagliare con più precisione quel che accadrà per la festa patronale castellanese alla luce degli ultimi dati modellistici, che al momento, a dirla tutta, non godono ancora di elevata affidabilità.

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