Settimana in ammollo, senza sole e con tanta umidità. Non pioverà tutto il giorno ma pioverà tutti i giorni

Sotto il profilo meteorologico si è aperta una delle settimane più interessanti degli ultimi decenni. Per meteorologi, appassionati, previsori, climatologi, scienziati in genere della materia, ciò che emergerà nel corso dei prossimi giorni dai diversi modelli matematici e quel che poi realmente accadrà sul vecchio continente e sull’Italia nei giorni a seguire rappresenteranno una delle pagine di maggior rilievo mediatico e di più significativo valore scientifico degli ultimi tempi.

Nell’attesa di scoprire compiutamente dove sbarcherà il nucleo gelido siberiano, che si farà strada da est nel corso dei prossimi giorni e che coinvolgerà più di mezza Europa entro il termine della settimana, vediamo quel che capiterà intanto sul nostro territorio.

Prepariamoci, dopo un lunedì grigio ed umido, a restare “sottocoperta” per gran parte dei giorni di questa settimana, spesso finendo letteralmente in ammollo. Difatti, un primo distacco di un moderato nucleo freddo in quota dal lobo siberiano del Vortice Polare determinerà la formazione e l’approfondimento sui mari occidentali italiani di un minimo depressionario, che manterrà attive condizioni di moderata o forte instabilità atmosferica con continua risalita di aria umida da sud foriera della formazione di nubi consistenti associate a frequenti occasioni per piogge e forse anche per qualche temporale.

Le precipitazioni dovrebbero risultare più intense e a tratti persistenti nel corso del pomeriggio di domani (martedì), nella seconda parte di mercoledì e durante la sera di giovedì, sebbene, precipitazioni a parte, sarà difficile scorgere delle ampie o durature schiarite durante tutta la settimana. Potremo ritenerci fortunati se il sole, il grande assente di questa settimana, riuscirà a spuntarla, almeno in parte, per giovedì mattina. Sul fronte termico accadrà poco o nulla con temperature mediamente in linea, o di poco superiori alla media stagionale per buona parte della settimana, ma con spiccata sensazione di fresco-umido. Venti: dopo la calma di questi ultimi giorni, gradatamente da domani anche Eolo si sveglierà e, soprattutto tra mercoledì e venerdì, la ventilazione dovrebbe tornare a risultare a tratti anche intensa, spirando prevalentemente dai quadranti meridionali.

Insomma, la terza decade di febbraio annuncerà la fase apicale di una stagione sin qui insulsa ed amorfa, intenzionata a riprendere in mano le sorti del tempo e a recuperare tutto quel che finora non ha prodotto. Resta da capire se lo farà in modo convinto e deciso sin da febbraio oppure se si riserverà soltanto di procrastinare ad oltranza l’avvio della primavera.

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