Stasera sarà INVERNO, ma solo astronomicamente. Alle 23:22 l’ora del Solstizio, ma le temperature sono in aumento

Alle 23.22 di questa sera sarà ufficialmente INVERNO. Cadrà a quell’ora, infatti, il Solstizio d’Inverno, che si verifica quando il sole raggiunge la sua declinazione minima (circa 25.4 gradi sull’orizzonte relativamente al nostro settore) per quel che riguarda l’emisfero boreale.

In base al calendario gregoriano, il solstizio di dicembre occorre ogni anno in un giorno tra il 20 e il 23 dicembre. In questo lasso di tempo tutti i posti sopra una latitudine di 66.5 gradi nord sono al buio, mentre le località al di sotto di una latitudine di 66,5 gradi sud ricevono 24 ore di luce.

Il solstizio d’inverno per un osservatore nell’emisfero nord segna il giorno dell’anno con meno ore di luce. Difatti, nel nostro emisfero, il Sole sorge e tramonta nella sua posizione più meridionale e la sua traiettoria apparente in cielo è conseguentemente la più corta e la più bassa. Con riferimento alle coordinate di Castellana, il Sole oggi è sorto alle 7:13 e tramonterà alle 16.25 per una durata di 9 ore e 12 minuti.

È perciò questo il giorno più corto dell’anno e sarà la prossima la notte più lunga dell’anno. Difatti, come anticipato anche qualche giorno fa in occasione del giorno di S. Lucia, non bisogna lasciarsi trarre in inganno dagli orari del sorgere e del tramontare del sole, poiché parrebbe logico immaginare che nel giorno del solstizio d’inverno il sole sorga più tardi che in qualsiasi altra data dell’anno e tramonti prima di qualsiasi altro giorno, ma, invece non è così.

Difatti, per i fenomeni congiunti della declinazione solare e dell’equazione del tempo, alba “più tarda” e tramonto “più precoce” non avvengono nella stessa data. I giorni in cui si ha l’alba – per così dire – più tarda vanno dal 1° al 10 gennaio (esattamente alle 7.15 del mattino per Castellana), mentre quelli in cui si verifica il tramonto più precoce sono già stati quelli del 12 e del 13 dicembre.

Dopo il minimo solare del solstizio d’inverno, la nostra stella inizierà gradatamente a risalire la china ed è facile intuire il motivo per il quale la grande festa cristiana che stiamo per celebrare, il Natale, si festeggi in questi giorni.

Letteralmente Natale significa “nascita” e la festività del Dies Natalis Solis Invicti (“Giorno di nascita del Sole Invitto”) veniva celebrata nel momento dell’anno in cui la durata del giorno iniziava ad aumentare, proprio dopo il solstizio d’inverno. Poi, la sovrapposizione fra culto solare e culto cristiano ha fatto il resto e ha indotto ad attribuire a Cristo il significato del vero Sole invitto, ossia non vinto, pronto a rinascere, ed ecco perché la sua nascita è fissata fin dal II secolo d.C. al 25 dicembre.

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