48 ore di Tramontana sostenuta e cielo nuvoloso. Poi, il Generale Inverno si ritroverà ad un bivio

Incastrato tra due cellule di alta pressione di matrice subtropicale, una sulla Penisola Iberica, l’altra sul Vicino Oriente, il vortice ciclonico attivo tra Sicilia orientale e Ionio meridionale manterrà a lungo la sua attuale posizione, anche per via del previsto cut-off (taglio di rifornimento dal flusso d’aria fredda che lo ha generato) operato da un rinforzo dell’alta pressione delle Azzorre. La nota figura anticiclonica, difatti, spingerà nei prossimi giorni un suo cuneo stabilizzante in direzione della Mitteleuropa, lasciando ben più a nord il flusso perturbato, di diretta emanazione polare, e lasciando all’estremo sud d’Italia i residui disturbi del vortice depressionario ionico.

Pertanto, fino a quando quest’ultima area depressionaria non esaurirà (quasi sul posto) completamente le sue energie, essa continuerà a produrre una relativa azione di disturbo anche sul nostro settore. Inizialmente si tratterà di venti forti settentrionali (domani e prima parte di mercoledì), peraltro accompagnati da cielo spesso coperto o molto nuvoloso, poi, a partire da giovedì, soltanto con un po’ di nubi basse e di umidità in accumulo nei bassi strati, accompagnata da un moderato freddo notturno.

Inverno ad un bivio

14 febbraio prossimo: una tra le ipotesi “calde”

A più lunga scadenza, invece, si profila quella che potrebbe configurarsi come una vera e propria svolta definitiva per l’inverno. La stagione si troverà ad un bivio. Se il Vortice Polare si ricompatterà senza permettere alcuna intrusione di aria calda subtropicale in direzione del Polo nord, è probabile che febbraio trascorra senza grandi scossoni (vedi carta in alto), lasciando a marzo il compito di decidere sul finale di stagione; viceversa, se – come alcune carte lasciano già intravedere – l’anticiclone atlantico, approfittando di un rallentamento della Corrente a getto, riuscirà a scompattare il Vortice Polare e ad ergere una barriera tale da consentire (più ad est) il riversamento verso la bassa Europa di aria fredda (o gelida) dal comparto russo-siberiano (non è affatto remota l’ipotesi della formazione del celebre Anticiclone Russo-Siberiano, foriero di inverni storici dalle nostre parti), allora la seconda metà di febbraio potrebbe riservare – peraltro nei tempi giusti della stagione, senza preoccupanti sconfinamenti in “territorio” primaverile – un acuto invernale di tutto rispetto, che decreterebbe l’Inverno 2019 come stagione degna del suo nome. Staremo a vedere (vedi carta in basso).


14 febbraio prossimo: una tra le ipotesi “fredde”

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