Nuova infruttuosa irruzione polare in arrivo. Epifania al freddo

A partire dal pomeriggio di domani una nuova onda ciclonica, diretta emanazione del Vortice Polare, irromperà sull’Europa orientale. Come accaduto per la prima irruzione fredda invernale della corrente stagione (28-30 dicembre 2019), anche in questa occasione obiettivo della bordata polare-artica saranno innanzitutto le nazioni dell’Europa orientale, l’area balcanica e la Grecia e, solo di riflesso, anche il nostro basso versante adriatico.

L’intervento pronto e corposo dell’Anticiclone delle Azzorre, difatti, sospingerà le condizioni ideali per la concretizzazione fenomenologica dell’irruzione fredda (nevicate abbondanti) ben più ad est dell’Italia, trasformando per quel che ci riguarda anche questo passaggio a carattere freddo in una semplice, benché intensa, sventagliata di Tramontana e Grecale, a cui si assocerà il ritorno di freddo di pieno stampo invernale. Ma nulla di più.

Nel dettaglio dovremo attenderci, conseguentemente, un progressivo aumento della nuvolosità a partire dalla seconda parte di domani, sabato 4 gennaio, unitamente ad un graduale rinforzo delle correnti da nord/nord-est e ad una contestuale diminuzione delle temperature, ma senza l’intervento di alcun fenomeno particolare, se non la possibilità di qualche breve piovasco nella notte a cavallo tra sabato e domenica. Delle timide nevicate saranno possibili solo sul Potentino, sulla Sila e sul Pollino, ma più che altro per questioni orografiche.

La giornata di domenica trascorrerà con nubi e sole in rapida successione, venti molto freddi e forti fra Tramontana e Grecale con possibili rinforzi di burrasca (fino a Forza 7) e conseguenti rilevanti mareggiate lungo tutte le coste del basso Adriatico.

Per il giorno festivo dell’Epifania il sole tornerà a splendere quasi indisturbato, accompagnato tuttavia da venti ancora forti di Tramontana (seppur in graduale attenuazione), forte percezione di freddo (massime non oltre i 6/7°C, ma sensazione di freddo ben più marcata) e con aria particolarmente secca.

A seguire è attesa un’ulteriore stabilizzazione atmosferica con freddo intenso durante le ore non assolate e temperature grossomodo in linea con le medie del periodo nei valori massimi diurni.

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