Dalla scossettina di fine febbraio alle fibrillazioni dei primi di marzo. Il tempo cambia, prima nella forma, poi nella sostanza

Cambia il tempo nei prossimi giorni sul nostro territorio, anche se – come già anticipato nell’articolo di ieri – cambia – per ora – più nella forma che nella sostanza.

Saranno nello specifico due le ondulazioni di tipo ciclonico, seppur di moderata entità, che interesseranno l’Italia, ed in modo particolare il versante adriatico italiano, tra domani e venerdì. Eccettuate, tuttavia, le variazioni relative a venti e temperature, si riveleranno pochi gli effetti sul fronte delle precipitazioni ed ancor meno quelli riconducibili ad un cambio di passo rispetto all’attuale andamento stagionale.

Ma veniamo ai dettagli.

  • Domani (mercoledì 26): s’intensifica il Libeccio, ma cambia poco lo stato del tempo con soltanto un aumento della nuvolosità stratificata, specialmente nel corso della prima parte della giornata. Le temperature restano sopra la norma, anche se in lieve calo rispetto ad oggi.
  • Giovedì 27: tra la notte e le prime del pomeriggio s’intensificano ulteriormente i venti, che cambiano anche di direzione. Si comincia con il Ponente teso delle ore notturne per giungere ad un forte Maestrale tra il mattino e il pomeriggio e per poi finire con un tenue Libeccio entro fine giornata. Calano vistosamente le temperature con un crollo di almeno 7 gradi tra i valori massimi di mercoledì e quelli di giovedì (la massima di giovedì potrebbe restare sotto i 10°C facendoci percepire una netta sensazione di freddo anche a causa del forte vento). Ancora poche le variazioni in termini di stabilità atmosferica, con sole sempre prevalente, anche se a tratti disturbato da qualche annuvolamento temporaneo.
  • Venerdì 28: anche per questa giornata protagonista è il vento. Durante la notte è il Libeccio a spirare con qualche raffica fino a 50/55 Km/h, poi è il Maestrale ad intervenire anche con qualche rinforzo. Le temperature tornano a salire con qualche punta attorno ai 16/17°C, mentre sul fronte della stabilità è atteso un temporaneo peggioramento con possibili brevi scrosci di pioggia attorno a mezzogiorno.

Le proiezioni odierne per il weekend annunciano l’ennesimo fine settimana in stile primaverile, ma potrebbe essere questa l’ultima illusione di un eccessivo e troppo anticipatorio avanzamento stagionale. Difatti, a partire dal 3/4 marzo è atteso un più radicale cambio di scenario, che questa volta riguarderà proprio l’impianto della circolazione atmosferica generale.

Media della pressione al livello del mare per i prossimi 10 giorni (modello GFS)
Non più predominio anticiclonico sull’Italia, ma moderato affondo di un cavo d’onda depressionario, diretta emanazione del Vortice polare. Il freddo resta sempre confinato a nord, nel core del vortice ciclonico semi-permanente a carattere freddo dell’emisfero settentrionale, ma si apre il canale di comunicazione con l’Atlantico. Aria più umida e fredda potrebbe così favorire un regime di tempo estremamente variabile e generalmente più piovoso

Con buone probabilità, non si tratterà dell’arrivo (più che tardivo) del freddo invernale, ma potrebbe essere il preludio ad un tempo molto più dinamico, a maggior impronta ciclonica e a sfondo moderatamente più piovoso, con caratteristiche spiccatamente marzoline (mutevolezza repentina e ripetuta) e frequentissimi e forti sbalzi termici.

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