Quello che le carte (e le app) non dicono. Il rebus dei due principali modelli matematici per Pasqua

Di diversificazioni tra i modelli matematici se ne sono viste molte, ma a così breve distanza previsionale – parliamo di Pasqua – appare piuttosto inconsueto che i due principali centri previsionali del mondo (ECMWF, il modello europeo, e GFS, il modello americano) trovino soluzioni alle loro equazioni ancora così tanto divergenti.

Basti pensare, giusto per dare qualche numero, che la proiezione per le ore centrali di domenica 4 aprile, secondo l’emissione delle 06 di oggi, vedeva divergere le temperature previste a 850 hPa (circa 1450 mt. di altitudine sulla verticale di Castellana) tra i due giganti dell’”Integrated Forecasting System” di ben 8°C! 

Grossolanamente, ciò avrebbe significato che se si fosse seguito solo uno dei due modelli matematici – senza preoccuparsi dell’attendibilità, della congruità dei dati scelti, del confronto tra le diverse interpretazioni, delle migliori performance che solitamente detti modelli offrono a seconda delle configurazioni bariche delineate (insomma, se si togliesse tutto l’accurato e complicato lavoro che i meteorologi fanno nell’interpretare quello che le carte “non dicono”), per Pasqua, ad oggi, sarebbero valide entrambe le seguenti indicazioni previsionali: tanto quella che prevede una Pasqua (soprattutto inizialmente) ventosa, fredda e persino abbastanza perturbata, con temperature massime non superiori ai 10°C (modello americano), quanto la previsione di una Pasqua appena disturbata da qualche piovasco al primo mattino, ma complessivamente discreta, con venti deboli e temperature massime di almeno 16/17°C (modello europeo).

Per inciso, è qui che casca l’asino per coloro che si fidano della sola app – non importa quale – scaricata sul proprio smartphone. Oggi, ad esempio, chi ha consultato le app che si basano sul modello americano avrà potuto percepire una previsione per Pasqua decisamente pessimistica, mentre chi avrà consultato app che si basano sul modello europeo, avrà dedotto che per domenica alla fine il tempo non sarà poi così male. Questo è in sostanza il limite della consultazione di una singola app meteo.

Ma allora, dov’è la verità?

Domanda retorica, giacché – mai come in questi casi – la verità la scopriremo solo vivendo. Nondimeno, vale comunque la pena avvicinarsi il più possibile alla realtà di quel che accadrà per davvero, anche perché in fondo è questo il senso della meteorologia. Peraltro, non è di poco conto, soprattutto per i più appassionati, cercare di capire se:

  • vincerà la proiezione GFS,
  • vincerà la proiezione ECMWF,
  • non vincerà nessuna delle due.

Non sarebbe la prima volta, infatti, che in casi di divergenze così forti a breve scadenza previsionale, con il passare dei giorni le posizioni tra i due contendenti meteo si avvicinino inevitabilmente, incontrandosi solitamente in un punto intermedio. Rare volte, invece, accade che si arrivi di soppiatto al fatidico cambio di scenario (per gli appassionati “ritrattazione”) da parte di uno dei due modelli matematici, con un riallineamento sostanziale alle proiezioni del modello concorrente – fattore che suona, tuttavia, come un netto fallimento del ritrattante.

Il compromesso all’italiana

Ebbene, alla luce delle ultime emissioni serali odierne, in questo caso emerge, tanto per domenica quanto per lunedì una sorta di compromesso all’italiana.

In sintesi:

  1. da un lato, GFS smorza l’azione perturbata prevista per la notte e il mattino di Pasqua, riducendo l’incisività dell’affondo del Vortice Polare (perciò, meno fenomenologia e temperature leggermente più alte dell’emissione precedente);
  2. dall’altro, la proiezione di una resistenza anticiclonica ad oltranza per il nostro settore, sostenuta fino all’ultimo da ECMWF, risulta ora meno tenace, con la conseguenza che di sicuro si passerà da un sabato in stile tardo-primaverile ad una domenica un po’ marzolina, che segnerà un calo termico di almeno 6 o 7 gradi rispetto alle 24 ore precedenti, ma che vedrà solo un temporaneo passaggio nuvoloso forse associato a qualche breve piovasco;
  3. per Pasquetta entrambi i modelli si allineano sulla stabilità atmosferica (generosa presenza del sole), ma mantengono le loro divergenze dal punto di vista termico, con GFS attestato su massime non oltre i 12/13°C, ECMWF con temperature più tipicamente primaverili, forse fino a 15/16°C di massima.

In conclusione, a meno che non vi siano ulteriori (ma ormai improbabili) nuovi scostamenti di rilievo rispetto alle indicazioni sopra riportate, con buona pace tra le due sponde modellistiche dell’Atlantico, avremo una Pasqua fresca e moderatamente ventosa con nubi al mattino, talora associate a qualche piovasco (più probabile durante la notte e nelle prime ore del mattino) e maggiori schiarite al pomeriggio, mentre per Pasquetta il sole regnerà quasi indisturbato, con un po’ di freddo solo al primissimo mattino, ma poi con temperature grossomodo in linea con le medie del periodo.

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