Stop al grande caldo, ma a che prezzo?

Sono le ultime ore di gran caldo. Dopo i 35.6°C raggiunti questa mattina (e soprattutto i 37°C sfiorati ieri pomeriggio), da domani potremo apprezzare un’estate ben più vivibile e meno soffocante.

Siccome, tuttavia, c’è sempre un rovescio della medaglia, e spesso solo una dieta che comporta grossi sacrifici ti dà, d’altro canto, anche la possibilità di rimetterti quei pantaloni che non riuscivi più ad indossare, ecco che, a fronte di un progressivo calo delle temperature, nel corso dei prossimi giorni, il prezzo di una ritrovata, auspicata, gradevolezza potremmo pagarlo con l’instabilità atmosferica.

Se perciò non sarà più il caldo intenso o asfissiante quello che terrà banco nella cronaca meteo, a guadagnarsi la ribalta provvederanno i temporali, come d’altronde è già successo nelle scorse 48 ore per diverse aree del centro-nord Italia. Difatti, la presenza nel cuore dell’Europa di un vortice ciclonico in quota, nel suo graduale scivolamento verso il Mezzogiorno, determinerà anche sul nostro settore, tra sabato 17 e lunedì 19, le condizioni ideali per lo sviluppo di fenomeni temporaleschi, specie pomeridiani. La maggiore facilità con cui l’aria caldo-umida presente nei bassi strati tenderà a risalire verso l’alto ‒ ove troverà aria più fredda del normale ‒ genererà una fase di tempo molto meno clemente, che potrebbe localmente riservare anche una tipologia fenomenologica dirompente, si spera non particolarmente violenta, come è accaduto ad esempio per regioni come Piemonte e Lombardia.

Intanto, prima di questi eventi, vivremo altre 48 ore di tempo stabile, abbastanza soleggiato (ma nel pomeriggio qualche spunto temporalesco sulle aree interne appenniniche potrebbe già fare la sua prima apparizione) e normalmente caldo, con massime non oltre i 30/31°C.

Il weekend si annuncia, invece, quanto mai inaffidabile e ‒ ai prossimi aggiornamenti ‒ scopriremo presto se potrà presentarsi a tratti anche perturbato.