Giugno scalda subito i motori con il carburante africano

Convenzionalmente, l’OMM (l’Organizzazione Meteorologica Mondiale) fissa ad oggi – 1° giugno – l’inizio dell’”Estate meteorologica”, anticipando di una ventina di giorni l’inizio ufficiale, ovvero quello astronomico, legato al Solstizio d’Estate.

Convenzioni e dati astronomici a parte, l’Estate fattuale, quella che viviamo realmente e sentiamo sulla pelle, è già partita da almeno una quindicina di giorni ed ora promette di serrare le fila e sparare bolle africane più di quanto non abbia sinora già fatto.

È il segno di un’estate “fiammeggiante”?

Al limite, si tratterà di un avvio scoppiettante, oltre che anticipatario, ma – se ancora a qualcuno non fosse chiaro – non è possibile prevedere come sarà l’estate 2022 e non v’è peraltro alcuna connessione scientifica che lega un avvio di stagione alquanto irruente – come quello che stiamo vivendo e ancora più manifestamente sperimenteremo nel corso dei prossimi giorni – ad una prosecuzione della stagione con caratteristiche meteo-climatiche simili o ancor più esacerbate.

Ciò detto, nel corso dei prossimi giorni saremo interessati dagli effetti, a tratti particolarmente vistosi, di un promontorio anticiclonico di matrice africana, che in sintesi produrrà su buona parte dell’Italia centro-meridionale la seconda onda di calore stagionale, con temperature che nel corso del weekend, e in modo particolare all’inizio della prossima settimana, potrebbero addirittura superare i 35°C!

Non dovrebbe trattarsi di una fase di caldo particolarmente fastidiosa, ma in alcune giornate, sabato 4 e lunedì 6 in primis, è probabile che l’afa si faccia comunque sentire, soprattutto nelle ore tardo pomeridiane.

Questa nuova ondata di calore dovrebbe esaurirsi entro martedì 7 e a seguire potrebbe aprirsi una fase di tempo più consona al periodo (non si direbbe, ma siamo pur sempre in periodo tardo primaverile) con aria moderatamente più fresca e, se tutto andrà bene, anche con qualche chance per instabilità e temporali.