L’«Autunno-non-autunno» della III decade di ottobre e il quasi ritorno della bella stagione

L’inizio di questa terza decade di ottobre è partita con la classica “Ottobrata”, un prolungato periodo di stabilità atmosferica in un riquadro termico caratterizzato da temperature superiori alla media stagionale.

Il radicamento di una struttura depressionaria sul comparto atlantico antistante Francia e Spagna non fa altro che alimentare il promontorio di alta pressione, che si erge a garanzia di tale stabilità e della mitezza climatica associata. Questi due fattori meteorologici nel corso dei prossimi 4/5 giorni riguarderanno soprattutto il sud Italia, mentre inizieranno a venir meno sul centro-nord della penisola, peraltro sin da oggi.

Per questo motivo, noi vivremo non solo un weekend con un nostalgico quasi ritorno della bella stagione, ma sperimenteremo, soprattutto tra domani e martedì 25 ottobre, una fase sempre più somigliante ai migliori giorni di settembre. Termicamente, valicheremo la soglia dei 25°C di massima, ma secondo alcuni modelli matematici, sembra plausibile aspettarsi, specie tra lunedì e martedì, un ulteriore salita della colonnina di mercurio fino a 27/28°C.

Ad ogni modo – grado più, grado meno – non cambierà la sostanza. I prossimi giorni saranno caratterizzati da un «Autunno-non-autunno», che solleticherà molti nostalgici dell’estate a tornare in riva al mare e a salutare la “stagione dei bagni” nel miglior modo possibile, con un mare calmo e ancora relativamente tiepido, insomma come una vera appendice d’estate da vivere a guisa di un’imperdibile occasione da “ultima spiaggia”.

Ciò non significa che subito dopo questa sorta di ritorno di fiamma della bella stagione andremo immediatamente incontro ad un arrembante autunno, ma solo che, gradatamente, si tornerà verso le medie stagionali e che, considerato che presto giungerà novembre, quei valori tipici del periodo si tradurranno concretamente in giornate sempre più fresche, umide e a tratti piovose, come tradizione e statistiche impongono.