Decrescita termica. Entro il fine settimana si torna nella norma (anche con l’umidità)

Gli oltre 29 gradi di massima di ieri e i 27 di quest’oggi testimoniamo ampiamente la fase con temperature ampiamente sopra media, che stiamo vivendo in questa seconda metà di ottobre. In questi ultimi giorni del mese in corso le temperature massime dovrebbero attestarsi tra i 17 e i 18°C, ed invece… la differenza è presto fatta: c’è un surplus termico di circa 10 gradi!

La matrice subtropicale dell’anticiclone che ha invaso il nostro comparto ne è stata la causa diretta, ma quella indiretta riviene invece dall’incapacità del flusso atlantico di procedere verso est con determinazione, scavando saccature depressionarie sul vicino Atlantico, ossia nella posizione geografica ideale che permette – anzi facilita – le rimonte dell’Anticiclone africano verso l’Italia.

Ora, tuttavia, l’«Extra estate», o l’Ottobrata se più vi piace, tenderà a smorzarsi e, seppur in modo abbastanza graduale, i valori termici tenderanno a rientrare sulla Puglia nei canoni stagionali entro il fine settimana.

Previsione (modello GFS) delle anomalie termiche a 850 hPa fino a 144 ore

Questo trend di decrescita termica si comprende bene anche dall’animazione delle immagini a corredo di questo articolo, nelle quali si denota come le anomalie termiche alla quota di riferimento degli 850 hPa (con la colorazione dal rosa al rosso) migrino, da domani in poi, verso le altre zone d’Europa, lasciando via via più scoperte proprio le aree più sud-orientali d’Italia, Puglia in primis.

Pertanto, attendiamoci temperature in calo più deciso nel corso dei prossimi giorni, peraltro con sole non più sempre garantito per via di un afflusso d’aria più fresco ed umido di origine marittima, che incrementerà notevolmente il tasso di umidità e tenderà a generare addensamenti nuvolosi costituiti da nubi basse e dal sollevamento dell’umidità nei bassi strati (talora condensato anche in nebbia).

Al descritto trend termico in calo non si affiancherà, al contrario, un cambiamento in termini atmosferici, con perturbazioni e piogge ancora lontanissimi dal sud Italia. E se la situazione non dovesse mutare radicalmente, è probabile che non si verificheranno precipitazioni sul nostro comparto per almeno altri 10 giorni.