Ci siamo appena scrollati di dosso la fase di instabilità e frescura extra stagionale che ha caratterizzato pesantemente gli ultimi giorni di marzo e l’avvio di aprile, ma tra qualche giorno se ne aprirà un’altra decisamente peggiore in termini di mancato avanzamento stagionale.
Sì, perché questa primavera proprio non ne vuol sapere d’incamminarsi verso una fase che ci consenta almeno di alleggerire il vestiario e di riporre almeno maglioni e giacconi in armadio.

Tutta colpa dello sconquasso causato dall’indebolimento del Vortice Polare, che paradossalmente non equivale a un corrispondente affievolimento del freddo, ma al contrario porta all’instaurazione di scambi meridiani tra il sud e il nord del continente, causati proprio dalla mancanza di un forte flusso ondulato da ovest, pilotato proprio da un altrettanto solido e compatto Vortice polare. Malgrado tale flusso avrebbe certamente determinato tempo estremamente variabile (come è giusto che sia durante la prima parte della primavera), indubbiamente ci avrebbe apportato un maggiore tepore primaverile.
E invece, a fronte dello slancio verso nord di una forte ondulazione anticiclonica, che nei prossimi giorni arriverà fin sull’Islanda e si strutturerà con i suoi massimi pressori sul Mare del Nord, prenderà forma, a est del lungo promontorio anticiclonico, una considerevole saccatura ciclonica all’interno della quale viaggeranno fredde (freddissime per la stagione) correnti artiche che, pur puntando verso i Balcani, non mancheranno di influenzare pesantemente anche le condizioni termiche in Italia, in particolare quelle del nostro versante adriatico.
Pertanto, prepariamoci a vivere una (forse ancora molto lunga) fase di intemperie climatiche, rientranti nella lunga coda invernale che ha fatto seguito all’inizio della nuova stagione, e che tra domenica sera e mercoledì ci riporterà l’inverno a tutto tondo sul nostro territorio.
Prima di questi eventi, però, riusciremo a goderci qualche giorno di tempo stabile e perlopiù soleggiato, con temperature mediamente gradevoli, pur in presenza di una ventilazione settentrionale sempre sostenuta e alquanto fresca.
Tutti i dettagli su quel che accadrà da domenica in poi nei prossimi aggiornamenti.